CASTAGNOLE con UVETTA e ARANCIA
(tempo 35 minuti – difficoltà 2/5)
Certo, non serve aspettare Carnevale per farle. Si chiamano castagnole perché vengono tonde e brune come castagne, ok.
Ma la cosa bella è che questo impasto è furbo: stesso identico impasto, se non lo friggi, ci tiri fuori anche dei biscotti al cucchiaio in forno, o addirittura una torta intera. Quindi oggi si frigge… ma con un piano B pronto.
Ingredienti:
• 250 gr ricotta (o yogurt greco)
• 250 gr farina comune
• 2 uova
• 160 gr zucchero
• mezza bustina di lievito per torte
• 2 cucchiai di rum o grappa
• aroma di vaniglia o cannella qb
• 1 arancia (scorza)
• una manciata di uvetta secca
• olio per friggere qb
• zucchero semolato per spolvero
Preparazione:
Metti l’uvetta in un bicchiere e la bagni con rum o grappa, giusto per farla rinvenire e profumarla.
Se è uvetta molto secca sta cosa falla un’oretta prima. Se è uvetta grossa, dagli 4 coltellate così non trovi i “sassi dolci” dentro le frittelle.
In una ciotola grande metti uova e zucchero, poi la scorza grattugiata dell’arancia.
Mischi bene con una forchetta finché lo zucchero si scioglie.
Aggiungi vaniglia o cannella, l’uvetta con la sua grappa, e la ricotta. Mischia bene, deve diventare una crema densa e profumata.
Setaccia il lievito dentro la farina, dai una mescolata e poi aggiungi la farina al composto un po alla volta, sempre mescolando. Non serve impastare da panettiere, basta che sia tutto ben amalgamato. Hai già finito davvero. Nel frattempo l’olio: pentolino alto, così friggi meglio e sprechi meno. Portalo a 165°C, non di più. Se lo fai troppo caldo succede la solita tragedia: fuori brune e belle, dentro ancora crude. Qui devono cuocere con calma. Con due cucchiai fai delle palline piccole, tipo nocciole, e le fai cadere nell’olio. 5-6 alla volta, non di più, e ogni tanto le smuovi così girano e cuociono uniformi. Dopo le prime 2 castagnole fai la prova: se dentro è ancora “umido crudo” abbassi un filo la temperatura e allunghi di un minuto. Quando sono dorate e leggere le scoli su carta. Ancora calde, rotolale nello zucchero semolato: è obbligatorio, è la divisa ufficiale delle castagnole.
Trucchi dello chef :
emperatura bassa e pazienza: queste non devono “abbronzarsi” subito, devono cuocere.
Se l’impasto ti sembra troppo morbido non farti prendere dal panico: aggiungi un cucchiaio di farina, non mezzo sacco.
Se invece è troppo duro (ricotta asciutta) ammorbidisci con un cucchiaio di latte o succo d’arancia, poco poco.
L’impasto deve avere la consistenza del purè di patate.
Varianti con lo stesso impasto:
Versione forno “biscotti al cucchiaio”:
fai mucchietti con due cucchiai su teglia con carta forno, 180°C per circa 12-15 minuti, devono restare chiari e morbidi.
Versione torta:
versa in uno stampo da 22-24 cm imburrato e infarinato, 180°C per 30-35 minuti (prova stecchino). Spolverata di zucchero a velo e fai il signore.